Francesco Clerici e Mattia Colombo
Italia, Svizzera
2026
93’
col.
93’
Francesco Clerici, Mattia Colombo, Giulia Cosentino, Eleonora Mazzoni, Laura Sudiro
Timon De Graaf Boele
Serena Pighi con Ilaria Fraioli
Alexandre Julien Maurer con Luca Fois
Alessandra Alberello Conti
Lucia Gallon con Sara Drago e Giovanna Ginex
Paolo Benvenuti con Manuel Paradiso Stevani
Sara Drago, Giovanna Ginex
Rossofilm con Luce Cinecittà, Rough Cat, RSI Radio Televisione svizzera, Lab 80 film
Tommaso Barbaro
Marco Malfi Chindemi Laura Romano co-produttori Nicola Bernasconi Andrea Zanoli con il supporto di Regione Lombardia MiC – Direzione generale Cinema e audiovisivo
Fernanda Wittgens entra a Brera nel 1928 e in pochi anni diventa direttrice della Pinacoteca. Coraggiosa e visionaria, durante la guerra salva le opere d’arte dai bombardamenti, aiuta perseguitati politici e famiglie ebree a fuggire dal regime e, per il suo impegno antifascista, viene incarcerata. Dopo la Liberazione ricostruisce Brera e difende un’idea di museo aperto e accessibile a tutti. Nonostante il valore pionieristico della sua opera, dopo la morte viene dimenticata. Da questa assenza nasce il dispositivo del film: attraverso l’attrice Sara Drago, che dà voce e corpo alle sue lettere, e la storica dell’arte Giovanna Ginex, i registi costruiscono uno spazio collaborativo in cui memoria, interpretazione e presente si intrecciano. Fernanda, pur invisibile, diventa una presenza viva.
«Quando il produttore Marco Malfi ci ha parlato per la prima volta di Fernanda Wittgens, ne siamo rimasti subito affascinati. In un momento storico segnato dal riemergere dei nazionalismi e dalla persistenza del patriarcato, la sua storia ci è apparsa di straordinaria attualità, oltre a presentare una sfida affascinante: costruire un film a partire da ciò che manca, dall'assenza quasi totale di immagini che la ritraggano. Come raccontarla partendo quasi dal nulla? E, da uomini, come avvicinarci alla sua esperienza con il giusto sguardo? Per questo abbiamo coinvolto l'attrice Sara Drago e la storica dell'arte Giovanna Ginex, passando insieme una settimana in studio, cercando insieme di restituire la sua voce e di costruirne un ritratto al tempo stesso rigoroso e intimo. Seguendo le tracce di Wittgens, il progetto si è trasformato in una riflessione sul biopic stesso: la centralità dell’archivio e la ricostruzione storica si dissolvono progressivamente nel presente, lasciando spazio a un confronto vivo con le urgenze del nostro tempo». (Francesco Clerici, Mattia Colombo)
23° Giornate degli Autori / Mostra del Cinema di Venezia. Notti Veneziane 2026
Francesco Clerici ha diretto il suo primo documentario, Il gesto delle mani, nel 2015. Proiettato alla Berlinale (Forum), il film ha vinto il premio Fipresci. Le sue opere, che includono realtà aumentata, film sperimentali e documentari, sono state selezionate ai festival di Londra, Busan, Jihlava, Sarajevo e poi la Viennale e Dok.fest. I suoi lavori sono stati presentati anche presso istituzioni come la National Gallery di Washington, il BFI di Londra e Palazzo Reale di Milano. Nel 2018, la Cinémathèque di Grenoble gli ha dedicato una retrospettiva. Mattia Colombo ha diretto Alberi che camminano, scritto con Erri De Luca e in competizione al Sundance. Con Voglio dormire con te, ha vinto il Premio Corso Salani. Mentre Il passo è stato in concorso a Visions du Réel, festival dove è tornato nel 2022 con Il posto, realizzato insieme a Gianluca Matarrese. Il documentario è stato anche a Hot Docs. L’anno seguente, ha firmato Sconosciuti puri (Premio MFN, Premio Solinas) invitato nuovamente a Hot Docs e al Festival di Karlovy Vary.