Attraverso un libro sul vampirismo David Gray sconfigge una setta di non-morti. Un capolavoro tra espressionismo e onirismo, un grande film sperimentale in cui il regista lavora sul sonoro e su cromatismi bianchi accecanti. Irraggiungibile.
A cinquant’anni dalla morte di Carl Theodor Dreyer, i musicisti Paolo Spaccamonti e Ramon Moro, con la violoncellista Julia Kent, trasformano Vampyr in un’esperienza visiva e sonora che restituisce tutto il mistero e l’inquietudine di una sinfonia onirica che ha influenzato generazioni di cineasti.