Tra i fenomeni più influenti e insieme complessi della produzione culturale degli anni Ottanta e Novanta, il Postmodernismo ha offerto negli Stati Uniti la sua versione più smagliante. E questo anche grazie al cinema, dove nuovi autori come Brian De Palma, Woody Allen e David Lynch, Quentin Tarantino, Paul Thomas Anderson e i fratelli Coen fanno del postmodernismo lo stile più influente e originale dell’epoca: un nuovo modo di fare cinema ma, soprattutto, di pensare il cinema in rapporto a una nuova società delle immagini e a un mutato contesto storico, sociale e culturale, in cui il rapporto tra realtà, media, tecnologie e rappresentazioni comincia a cambiare profondamente, anticipando molti dei fenomeni attuali.
Luca Malavasi è professore associato presso l’Università di Genova, dove insegna Storia e analisi del film ed Elementi di cultura visuale. Si occupa prevalentemente di storia e teoria del cinema e dei media e di cultura visuale. Scrive per “Cineforum” e “Film Tv”. Tra i suoi libri: Realismo e tecnologia. Caratteri del cinema contemporaneo (Kaplan, 2013), Il cinema. Percorsi storici e questioni teoriche (con Giulia Carluccio e Federica Villa, Carocci, 2015; nuova edizione 2022), Postmoderno e cinema. Nuove prospettive d’analisi (Carocci, 2017), Il linguaggio del cinema (Pearson, 2019), Dalla parte delle immagini. Temi di cultura visuale (con B. Grespi, McGraw-Hill, 2022), Pianeta Varda (a cura di, con A. Masecchia, ETS, 2022), Il cinema contemporaneo. Caratteristiche, identità culturale, esperienza (UTET Università, 2024), Christopher Nolan (Marsilio, 2024).