Un complesso noir del 1958 di Orson Welles, ambientato al confine tra Stati Uniti e Messico. Affiancato da un cast di prim’ordine che comprende Janet Leigh e Charlton Heston, lo stesso Orson Welles assume il ruolo principale del poliziotto corrotto Hank Quinlan. La celebre sequenza iniziale è spettacolare, girata senza tagli, in un lungo piano sequenza che segue per tre minuti e mezzo un’auto tra le strade della cittadina di confine.
Il bene e il male sono indistinguibili nell’ambiente brutale dei trafficanti di droga. Questo fu l’ultimo film americano di Welles, che in seguito lavorò solo in Europa per superare le limitazioni imposte dallo studio system. Per il film, la sua amica Marlene Dietrich dovette trasformarsi nella bruna Tanya, la tenutaria di bordello che legge le carte a un Hank ormai destinato a un’inesorabile fine. Pur interpretando solo un ruolo secondario, Dietrich è essenziale alla trama e anche al ruolo che Welles ha riservato a se stesso; per citare le parole del biografo di Dietrich, Steven Bach, l’attrice incarna qui il confine tra Messico e Stati Uniti e tra bene e male.
In collaborazione con Cineteca Griffith di Genova.