A Gerusalemme, due giovani donne ribelli – una in fuga dall’edonismo laico e l’altra dall’opprimente educazione religiosa per la libertà sessuale e spirituale – incrociano per caso le loro strade con conseguenze sorprendenti, situazioni ricche di suspense, commozione e umorismo. Un matrimonio da sabotare, una coppia da salvare, un’intricata rete di genitori disperati, figli ribelli e coniugi in conflitto: il film esprime la tensione tra autoaffermazione e affiliazione, essere e appartenere; i personaggi agiscono con la scusa di avere a cuore il bene altrui – ma chi decide cosa è meglio per l’altro? – ma ciascuno cerca in realtà di sconfiggere la paura di restare solo.