Cent’anni fa non esistevano visti né passaporti. Oggi sui fondali del Mediterraneo giacciono i corpi di cinquantamila migranti annegati lungo le rotte del contrabbando. Come siamo arrivati fin qui? E, soprattutto, come ne usciremo? Gabriele Del Grande ci guida in un viaggio per immagini e parole tra storia e futuro delle migrazioni in Europa, provocandoci con una visionaria proposta.
Gabriele Del Grande racconta le migrazioni dal 2006, quando fondò l’osservatorio Fortress Europe. Da allora ha viaggiato in una trentina di paesi tra le due sponde del Mediterraneo, il nord Europa e il Sahel. È autore dei libri Mamadou va a morire (2007), Roma senza fissa dimora (2009), Il mare di mezzo (2010), Dawla (2018) e Il secolo mobile (2023). Nel 2014 ha ideato e co-diretto il film Io sto con la sposa.
Nel foyer sarà allestito uno stand per l'acquisto del volume e il firmacopie, in collaborazione con la libreria Incrocio Quarenghi.
La 20ª edizione di IFF celebra il cinema come spazio di libertà, dove parole, corpi e storie trovano espressione. I film e gli eventi collaterali in programmazione indagano come il diritto alla mobilità e alla parola si intreccino con privilegi, ostacoli e discriminazioni razziali. Mettono al centro le origini, le lingue madri e le tradizioni familiari e culturali come luoghi da proteggere, ma anche come territori fragili, spesso minacciati dall’assimilazione o dalla perdita di memoria. Raccontano identità che non restano mai immutabili, ma si ridefiniscono nell'incontro con l'altro, attraversando confini visibili e invisibili. IFF è un festival che difende diritti e dignità, invitandoci a riconsiderare chi siamo attraverso lo sguardo degli altri.