IFF Integrazione Film Festival 2026

Day 1

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Installazione Per andare oltre di Mosa One, un percorso visivo e simbolico che invita a superare confini interiori, culturali e sociali. Attraverso il tratto distintivo dell’artista che mixa calligrafia araba e immagini, l’opera racconta un viaggio verso la libertà, dove identità e appartenenze si ridefiniscono. Nei richiami al volo e nella relazione tra persone, l’installazione apre nuovi sguardi, suggerendo che andare oltre significa riscoprire sé stessi e immaginare mondi possibili.


Film in concorso e Q&A con regist* ospiti:

 

Rise up di Caterina Salvadori (Italia, 11’)
Musa, un giovane afrodiscendente, viene lasciato dalla proprietaria a gestire da solo un negozio di alimentari per la prima volta. La sua giornata prende una svolta inaspettata con l'arrivo di Omar e Sara, una coppia mista, lui senegalese, lei italiana, nel pieno di un flirt…

Langue Maternelle di Mariame N’diaye (Francia, 24’16’’)
Negli anni '80, Sira, una donna maliana di 26 anni, vive un'esistenza pacifica in Francia con il marito Malick e la figlia Abi. La sua vita quotidiana si svolge in soninke, l'unica lingua che conosce. Ma Abi parla male il francese, e la scuola suggerisce di mandarla a un corso di lingua e invita i genitori a usare il francese a casa. Sira si oppone.

Halima - Eine Anleitung zum Starksein di Linda Verweyen (Germania, 24’18’’)
Halima si è sottoposta a un intervento chirurgico per ricostruire la vulva dopo aver subito mutilazioni genitali femminili. Durante il viaggio di ritorno, racconta il suo modo di rimanere forte. Un film sulle conseguenze delle mutilazioni genitali femminili, sul razzismo quotidiano in Germania e sulla realtà di una donna rifugiata.

Amarela di André Hayato Saito (Brasile, 15’)
Il giorno della finale dei Mondiali di Calcio tra Brasile e Francia, Erika Oguihara, un'adolescente nippo-brasiliana che rifiuta le tradizioni familiari, subisce una violenza apparentemente invisibile e precipita in un doloroso mare di emozioni.


La 20ª edizione di IFF celebra il cinema come spazio di libertà, dove parole, corpi e storie trovano espressione. I film e gli eventi collaterali in programmazione indagano come il diritto alla mobilità e alla parola si intreccino con privilegi, ostacoli e discriminazioni razziali. Mettono al centro le origini, le lingue madri e le tradizioni familiari e culturali come luoghi da proteggere, ma anche come territori fragili, spesso minacciati dall’assimilazione o dalla perdita di memoria. Raccontano identità che non restano mai immutabili, ma si ridefiniscono nell'incontro con l'altro, attraversando confini visibili e invisibili. IFF è un festival che difende diritti e dignità, invitandoci a riconsiderare chi siamo attraverso lo sguardo degli altri.

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