39° Bergamo Film Meeting

«Quando ci siamo messi al lavoro per organizzare la 39ª edizione di Bergamo Film Meeting, immaginavamo uno scenario diverso da quello attuale. Pensavamo, infatti, a un’edizione ibrida, che potesse svolgersi parte online e parte in presenza. Non mettevamo in conto un’apertura completa, ma che si potesse almeno entrare in sala, seppure con i posti contingentati. Questo ci avrebbe permesso di mantenere vivi alcuni “passaggi” che riteniamo fondamentali e congeniti alla natura di Bergamo Film Meeting: l’incontro, il confronto, le emozioni e i pensieri condivisi, il senso di una partecipazione consapevole, la coltivazione di conoscenze e amicizie. Purtroppo, l’emergenza sanitaria sta di nuovo inaridendo queste, peraltro tiepide, nostre illusioni.

Apprestiamoci a seguire un’edizione inusuale, diversa, cercando di esplorare e capire nuovi strumenti di visione, con curiosità e senza dismettere quella tensione alla scoperta che fa parte del nostro DNA. Il programma di BFM 39 non ha niente da invidiare a quelli passati; anzi, l’abbiamo reso ancora più ricco, recuperando qualcosa delle proposte mancate lo scorso anno, come gli omaggi a Márta Mészáros e Jerzy Skolimowski, e aggiungendo altri e sostanziosi percorsi di ricognizione nel cinema del presente e in quello del passato.

A Volker Schlöndorff è dedicata la retrospettiva storica, un atto dovuto a un autore che ha segnato il cinema contemporaneo e che, a parte pochi titoli, non è molto conosciuto dal pubblico italiano. 

Il cinema europeo copre più del 90% del programma del Festival, con scelte che insistono sulla conoscenza della produzione contemporanea: la francese Mia Hansen-Løve e il portoghese João Nicolau sono quest’anno i protagonisti di Europe, Now!, la sezione di Bergamo Film Meeting dedicata a registi emergenti, ma già con una solida carriera alle spalle. 
Vogliamo ricordare, in questa edizione, una figura a noi particolarmente cara, Agnès Varda, scomparsa nel marzo del 2019, che nel lontano 2001 era stata a Bergamo e di cui avevamo avuto modo di apprezzare la vivacità, il rigore e la simpatia.
Di film ce ne sono, ne abbiamo contati circa 150 e rappresentano tanti generi e autori, vecchi e nuovi. Le sale virtuali sono tre, abbonarsi è semplice, c’è tutto il tempo perché ognuno possa organizzare i propri itinerari di visione. 
Per quest’anno va così: sarà un’esperienza nuova, dove la tecnologia è la risorsa che ci permette di rimanere insieme o comunque legati, “diversamente” connessi. Restituiamo valore alla voce, usando magari il telefono come tale, scambiandoci impressioni, pareri, giudizi: dal vivo, ascoltando e replicando, semplicemente conversando, come tra vecchi amici, immaginando di essere seduti attorno a un tavolo, sotto il sole primaverile, a bere qualcosa insieme.

In collaborazione con il Comune di Bergamo e Lab 80 venerdì 23 aprile alle ore 20.30 in anteprima mondiale Brucia. Ancora. Paolo Fresu, Elio Biffi, Paolo Spaccamonti, Gerardo Chimini play Il fuoco di Giovanni Pastrone, un film girato nei luoghi che sono stati teatro di eventi della storia più recente di Bergamo Film Meeting: variazioni cinematografiche e musicali di grande suggestione, semplicemente per dire che, nonostante tutto, la vita continua, che noi continuiamo a “tenere un piede” nella fascinazione e nella tessitura di emozioni che solo la platea è in grado di produrre. Teniamo vivo lo spirito di corpo, aspettando che la scienza ci aiuti a uscire quanto prima da questo groviglio. Alla fine, quando torneremo liberi, ci sembrerà di avere fatto un lungo e difficile viaggio, che ci lasceremo alle spalle non appena ci siederemo in sala, davanti a uno schermo veramente tale».

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