Siamo a Gaza. Sinonimo di tanti conflitti, distruzione e disperazione, ma per Mohammed Assaf e sua sorella Nour, Gaza è la loro casa e il loro parco giochi. È dove, insieme ai loro migliori amici Ahmad e Omar, fanno musica, giocano a calcio e hanno il coraggio di sognare in grande. Il regista coglie il nocciolo del dramma palestinese nel dilemma tra la mobilità irrefrenabile dei sogni e l’immobilità fisica imposta.