Scanio Libertetti è un mancato ingegnere che per vivere ripara macchine da caffé e che sta seguendo un corso di recupero punti per la patente in una autoscuola di provincia. Di fronte alla spiegazione di come abbia perso la patente, Scanio ripercorre l'ultimo anno della sua vita, raccontando di amici che non perdono l'occasione per criticarlo, dello squillo di un vecchio telefono, dello zio panettiere e della giovane Helena, ragazza inglese trasferitasi in Italia e l'unica in grado di capirlo. Spiazzante e poco convenzionale, uno degli esordi italiani più interessanti degli ultimi anni.