L’opera più imponente di Tati, girata in 70 mm, mostra la gloriosa Tativille, set monumentale che rappresenta una futuristica Parigi dove Monsieur Hulot e un gruppo di turisti americani si scontrano in una serie di divertenti gag all’interno di tecnologiche architetture di vetro. In balia degli eventi, Hulot irrompe e distrugge gli schemi rigidi della società con la grazia propria del suo umorismo, riuscendo nel finale a donarci un complesso e sinuoso balletto di automobili. Geometriche inquadrature, eleganti coreografie e raffinate sonorità rendono la visione di Playtime un’esperienza unica da godere esclusivamente in Sala.
«PlayTime non assomiglia a nulla che già esista al cinema. È un film che viene da un altro pianeta, dove i film si girano in maniera diversa. Forse PlayTime è l’Europa del 1968 filmata dal primo cineasta marziano, dal “loro” Louis Lumière? Lui vede quello che noi non vediamo più, sente quello che noi non sentiamo più, gira come noi non facciamo». (François Truffaut, 23 dicembre 1967)