Charlot, operaio alla catena, è vittima e cavia delle macchine che letteralmente lo "mangiano" e lo mandano in tilt. Perde il posto, trova lavori occasionali, se ne va con una monella. Un grande Chaplin contro la civiltà dei consumi, in anticipo di mezzo secolo sulla realtà. Un film quasi muto in piena epoca del sonoro, ma dove i rumori aggiungono significato alle immagini e le voci provengono solo da macchine e altoparlanti.