La ricostruzione della storia industriale italiana, dagli anni ’20 alla fine del Novecento, realizzata grazie all’utilizzo di filmati d’archivio. Ferrario ha attinto dall’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa di Ivrea, dove sono raccolti cento anni di documentari industriali di tutte le più importanti aziende italiane.
«La zuppa del demonio è il termine usato da Dino Buzzati nel commento a un documentario industriale Ansaldo del 1964, Il pianeta acciaio, per descrivere le lavorazioni nell’altoforno. Cinquant’anni dopo, quella definizione è una formidabile immagine per descrivere l’ambigua natura dell’utopia del progresso che ha accompagnato tutto il secolo scorso. È questo il tema del nostro film: l’idea positiva che per gran parte del Novecento (almeno fino alla crisi petrolifera del 1973-74) ha accompagnato lo sviluppo industriale e tecnologico». (Davide Ferrario)