Il film è la storia di Krishna, un giovane immigrato indiano figlio di un brahmino, che vive nella campagna emiliana e lavora come mungitore. Quando una mucca improduttiva sembra destinata al macello, Krishna sarà costretto a fare una difficile scelta che lo obbligherà a fare i conti con un nucleo secolare di convinzioni come la metempsicosi e il rispetto per tutte le forme di vita. Anche il cinema italiano ha finalmente un film che equivalga all'interessante Petit Paysan. Roberto San Pietro allarga però il campo di interesse rispetto al film francese perché affronta il tema del rapporto con l'allevamento e con la vita in campagna da una prospettiva multietnica.