Quattro trentenni di una piccola città di mare, vivono nell'eterna attesa di diventare adulti. Durante le stagioni invernali, si trascinano fra il biliardo e il bar, fra velleità letterarie, scherzi goliardici e facili avventure erotiche, in una dimensione di ozio irresponsabile. Fellini intreccia le vicende dei quattro vitelloni, adottando una narrazione vivacemente frammentaria che culmina in sequenze di sottile amarezza e in situazioni beffarde. Le riprese si svolsero per lo più a Ostia e, nelle prime copie del film, i distributori non vollero figurasse il nome di Sordi, che a quell'epoca ritenevano fosse sgradito al pubblico.