Il documentario è stato realizzato come parte delle attività scientifiche svolte dal Centro di Ricerca sulla Complessità dell’Università degli Studi di Bergamo nell’ambito del Progetto di Ricerca Europeo EUBORDERSCAPES “Bordering, Political Landscapes and Social Arenas: Potentials and Challenges of Evolving Border Concepts in a post-Cold War World” - Programma Cooperazione – Scienze Socio-Economiche del 7° PQ della Commissione Europea (Grant Agreement 290775).
“Durante la ricerca, abbiamo lavorato con i bambini e i ragazzi che vivono a Mazara del Vallo (Sicilia), le cui famiglie sono originarie della vicina Tunisia, per cogliere le loro percezioni, esperienze, rappresentazioni e immaginazioni caleidoscopiche dello spazio di frontiera italo/tunisino. Sono stati impiegati diversi metodi della ricerca qualitativa: l’auto-fotografia, il video, il disegno, la foto-elicitazione, le mappe partecipative e la contro-cartografia, le passeggiate a piedi, lo shadowing. I punti di vista dei bambini e dei ragazzi sono stati incorporati in un più ampio lavoro etnografico, che ha coinvolto anche altre tipologie di attori su entrambi i lati della frontiera e principalmente con attenzione ai borderscape urbani di Mazara del Vallo, in Italia, e di Mahdia, in Tunisia.”