Il regista italiano Daniele Incalcaterra è in Paraguay, dove il padre lavorava come funzionario dell'ambasciata. Il genitore gli ha lasciato un'eredità pari a 5.000 ettari di terreno nel Chaco, la seconda foresta per estensione dopo quella dell'Amazzonia. Un'eredità su cui Incalcaterra, che vive in Argentina, non ha mai voluto lucrare. Il suo obiettivo è «restituire la terra alla terra»: spingere lo Stato paraguayano ad attribuire all'appezzamento la tutela di riserva naturale, per poterlo rendere al suo popolo, i Guaraní, che vivono lì da sempre. Il film è un viaggio nel cuore de "El impenetrable", nome assegnato dai conquistatori spagnoli alla regione del Chaco.