La storia di due fratelli in un'odissea visiva e sonora ambientata tra i lavoratori di una cava di gesso durante un freddo inverno: il minore, Emil, combatte la noia del lavoro in miniera vendendo alcol adulterato ai colleghi, finché un giorno uno di questi muore.
Pochi come Pálmason sanno raccontare – e problematizzare – la relazione tra uomo e natura, esaltando, nell’inverno di uno scontento collettivo oltreché personale, l’ostilità di uno spazio che si ribella congelando lo spirito (e le barbe). Un’operazione visiva e sonora, sullo sfondo di una cava di gesso che si impone non tanto nei termini di un non-luogo quanto come teatro della crudeltà, in cui si riverbera uno schema antico: quello del conflitto tra due fratelli, entrambi impegnati nello stesso ambiente di lavoro.