In base alle nuove disposizioni governative, per il possesso dei cani di razza mista in Ungheria si deve pagare una tassa. Per evitare il pagamento, le famiglie di Budapest cominciano a liberarsi dei loro cani di razza mista e lo stesso destino sembra toccare anche ad Hagen, il cane di una dodicenne di nome Lili.
Tre ragioni per non perdere questo film: una: l’inizio. due: la fine. Possiedono l’irrealtà ipnotica del sogno, invece appartengono al mondo della realtà filmata. Se Polanski facesse un remake di Lilli e il Vagabondo, ecco, verrebbe fuori una cosa del genere. E se non vi colpisce questo - ed è la terza ragione - lasciate perdere il cinema e dedicatevi tranquillamente a X Factor o a Candy Crush Saga.