Ande Peruviane, gruppo del Condoriri, una cima di 5.500 metri, l’Ala Izquierda, è il 2010. Una coppia di scalatori affronta una difficile via di ghiaccio. A pochi metri dalla vetta uno schianto improvviso, un chiodo da ghiaccio che esplode. Un volo di 400 metri. Lui sopravvive solo qualche ora, lei ha una gamba spezzata in più punti, ma è viva. Il suo nome è Isabel Suppé, è una ragazza di ventiquattro anni. Una notte troppo bella per morire è la storia appassionante della sua lotta per la sopravvivenza. Prima trascinandosi per due giorni e due notti lungo il ghiacciaio, tra dolori lancinanti ed allucinazioni. Poi, dopo un avventuroso salvataggio, il lungo calvario di quattordici operazioni e la lenta rieducazione.