Lo sport ha permesso a Lor di sviluppare quella forza interiore con la quale oggi porta avanti la propria vita, da persona non-binary, da climber, guida e coach in Arizona, diventando un esempio per la comunità queer.
Lor nel corso del proprio percorso identitario, professionale e sportivo ha dovuto scontrarsi con l’incomprensione e l’ostracismo della comunità di climber, ancora poco consapevole riguardo allo spettro queer e influenzata da una cultura marcatamente machista. Segnata negativamente da una società che tentava di inserire la sua identità all’interno di un’etichetta a cui non sentiva di appartenere, in lotta contro disturbi alimentari e un’adolescenza emotivamente difficile, Lor ha trovato conforto nell’arrampicata. Un esempio di come si possa trovare il proprio spazio nel mondo, nonostante spesso si abbia l’impressione di non avere nemmeno un angolo da poter occupare.