Un operaio milanese d'una certa età sposa la sua figlioccia, figlia d'immigrati meridionali, da cui ha un bambino. Durante uno sciopero l'operaio conosce un giovane poliziotto e i due, nonostante combattano su due fronti opposti, fanno amicizia. L'agente diventa però l'amante della ragazza e l'operaio, dimentico di tutte le sue idee progressiste, scaccia l'adultera. Una delle migliori prove di Monicelli, che riesce a fondere il melodramma con i problemi sociali (Nord/Sud, uomo /donna). Ottima la colonna sonora di Enzo Jannacci e i dialoghi dello stesso e di Beppe Viola.