Luciano, proletario anarchico e intellettuale di provincia, marcia su Milano con progetti dinamitardi per un grattacielo, ma si lascia risucchiare dalla società del benessere e diventa un "creativo" pubblicitario. Basato sul romanzo (1962) di Luciano Bianciardi, il film ne rispecchia il valore di ritratto profetico di una società votata al consumismo, demolendo il mito del boom economico. Un'opera importante per riflettere sulle problematiche dell'Italia di oggi.