Se l’opera letteraria di Simenon rappresenta un’inesauribile fonte di ispirazione per il mondo cinematografico (grazie a narrazioni popolari, forme semplici, personaggi ben caratterizzati, intrighi criminali ben delineati, evidente forza drammaturgica), la grande seduzione che esercita sui cineasti è dovuta anche alle sue qualità descrittive, ai suoi affreschi sociali e, soprattutto, a un tono e a un’atmosfera che le sono propri. Partendo da una rapida panoramica degli adattamenti filmici dei testi di Simenon, questo intervento intende affrontare, attraverso l’analisi di alcune delle opere principali, la questione della messa in scena cinematografica della celebre atmosfera simenoniana.
Dick Tomasovic è docente di Teorie e pratiche del cinema e delle Arti dello spettacolo all’Università di Liegi, oltre che direttore scientifico della Biblioteca delle Letterature d’Avventure (BiLA). Lavora regolarmente come cronista culturale per la televisione e la radio pubbliche belghe ed è autore di numerosi testi, tra cui Le Palimpseste noir (Yellow Now, 2002), Freaks, la monstrueuse parade de Tod Browning (Cefal, 2006), Le Corps en abîme, sur la figurine et le cinéma d'animation (Rouge Profond, 2006), Kino-Tanz. L'art chorégraphique du cinéma (P.U.F, 2009) et SHOTS ! Alcool & cinéma (Ed. du Caïd, 2015).