Ideato e diretto dal berlinese Hans Richter e prodotto da Peggy Guggenheim, Dreams that money can buy rappresenta il passaggio di testimone tra prima e seconda avanguardia. 6 episodi che corrispondono ad altrettanti sogni, immaginati da cinque artisti (Max Ernst, Fernand Léger, Man Ray, Marcel Duchamp, Alexander Calder) e dallo stesso Hans Richter (1888-1976), pittore dadaista e regista di film sperimentali, autore anche della sceneggiatura e delle scene insieme a Max Ernst e Jack Bittner. Il film viene presentato all’ottava Mostra di Venezia dove ottiene un premio per il "contributo originale al progresso della cinematografia".