Audition

di Takashi Miike

Giappone, Corea del Sud

1999

111’

Vietato ai minori di anni 18 e chi ne ha compiuti 16 è ammesso alla proiezione se accompagnato da un genitore o da un tutore Violenza
Non ci sono proiezioni in programma

con Ryo Ishibashi, Eihi Shiina

Sette anni dopo la morte della moglie, Aoyama, dirigente di una compagnia, viene invitato all'audizione per la scelta di un'attrice. Sfogliando le foto delle partecipanti, la sua attenzione viene catturata da Yamazaki Asami, una ragazza con un passato di ballerina. Durante le audizioni Aoyama ne rimane letteralmente rapito e prende nota del suo numero di telefono per invitarla a cena, ma non ha idea di con chi ha a che fare...

«Volevo fare un film che gli spettatori si sarebbero pentiti di aver visto», ha dichiarato il regista, che ha concepito il film come una storia d’amore contorta. «Il film è pericoloso, ma meno pericoloso dell’essere un essere umano», aggiunse. Audition, uscito per la prima volta nel 1999, diventa così il fenomeno del festival di Rotterdam di quell’anno, conferendogli una visibilità internazionale senza precedenti.
Senza i caratteristici fantasmi dell'horror giapponese l'eclettico Miike dimostra come l'ossessione, che cresce lenta ma inesorabile, si riveli più terrificante di qualsiasi incubo soprannaturale.

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