Animali selvatici

di Cristian Mungiu

Romania

2022

125’

Non adatto ai minori di anni 6 Sesso Uso di armi
Non ci sono proiezioni in programma

con Judith State e Marin Grigore

Matthias, burbero e taciturno lavoratore di un mattatoio tedesco, litiga con il datore di lavoro e scappa verso Recia, il villaggio di origine in Transilvania. Qui trova una situazione complicata: la moglie Ana sta crescendo il figlio Rudi in maniera troppo protettiva, mentre la sua amante Csilla ha fatto carriera in un grande panificio locale. Quando quest'ultima, per poter ottenere dei benefici UE, si trova a dover assumere braccianti provenienti dallo Sri Lanka, nel villaggio emergono intolleranze sopite a lungo ma più vive che mai. Benché il titolo originale del film lasci pensare alla Romania, ridotta alle sue sole consonanti, il riferimento ufficiale è a agli esami clinici - R.M.N. è l'acronimo rumeno della risonanza magnetica - a cui viene sottoposto Papa Otto, un anziano pastore rispettato da tutti. Con la consueta capacità narrativa e stilistica, Mungiu mostra un villaggio che diviene presto metafora di una nazione (e, forse, non solo): dalla xenofobia ai rapporti umani, Animali selvatici snocciola le sue riflessioni in maniera coraggiosa e determinata, rendendole sempre più incisive col passare dei minuti.

 

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