Nell’incessante ricerca di un ricordo che rafforzi il suo senso di appartenenza, Areeb incrocia il cammino di Ahmed, un atleta di parkour di Gaza, dando inizio a un viaggio in cui si intrecciano aspirazioni contrastanti. La nostalgia incontra l'ambizione e il peso di un presente confinato incontra un futuro imprevedibile.
«Conoscere Ahmed e seguire le sue aspirazioni mi ha dato l’impressione di liberare il sorriso di mia madre da dove era rimasto intrappolato. Ma col tempo mi ha dato molto di più, mi ha aiutato a comprendere chi sono e che cosa significa essere Palestinese oggi, sia a Gaza che fuori da Gaza». (Areeb Zuaiter)