«Se una famiglia borghese ricevesse la visita di un giovane dio, che sia Dioniso o Jehovah, cosa succederebbe?». Questa l’ipotesi di Pasolini, su cui fonda e da cui procede a dimostrare per assurdo il suo teorema: «l’incapacità dell’uomo moderno di percepire, ascoltare e assorbire e vivere il verbo sacro». Nel 1968 Pasolini realizza un’opera contemporaneamente in forma di romanzo e film (in origine avrebbe dovuto essere una tragedia teatrale). Per la prima volta il quadro dell’ambientazione si situa nel seno di una famiglia alto borghese (a Milano). L’autore immagina che vi si introduca un giovane e bellissimo ragazzo, un misterioso visitatore, un dio, che possedendo carnalmente tutti i membri della famiglia, li denuda della loro falsa rispettabilità borghese come della loro fragile identità e quindi li abbandona.
Restaurato da Cineteca di Bologna e Mondo TV Group, in collaborazione con Cinema Communications Services, presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata.