Stelle (e strisce): il grande cinema classico

by (e con) Federico Pedroni

120'

Screenings
Pacchetto completo (6 incontri): intero 75 € •• Tesserat* Laboratorio 80, abbonati Cineforum e studenti UniBG 60 €
Ingresso singolo incontro: intero 15 € •• Tesserat* Laboratorio 80, abbonati Cineforum e studenti UniBG 12 €

Dopo la prima grande rivoluzione del cinema, l’avvento del sonoro, Hollywood inizia una nuova fase e definisce quello che sarà il “canone” di riferimento per i manuali di storia. L’affermazione dei grandi studios, la definizione dello star system, la nascita di una nuova generazione di autori americani a cui si aggiungono quasi tutti i maggiori registi europei, in fuga dall’Europa in fiamme, che infondono nei nuovi modelli di narrazione alcune reminiscenze delle avanguardie da cui provenivano. Hollywood è “la fabbrica dei sogni”, una sorta di paese delle meraviglie (o dei balocchi) in cui gli attori diventano leggenda e i film sono capaci di costruire un immaginario (ottimo anche per l’esportazione) che attraversa la grande depressione e il New Deal, la Seconda Guerra Mondiale e la nuova America del dopoguerra. Il cinema americano tra gli anni ‘30 e gli ‘50 è l’espressione di un’arte al massimo fulgore e di una potenza di fuoco industriale che non ha paragoni nel mondo culturale. Gli anni ‘60 porteranno i germi della novità, ammalando quel “corpo perfetto” e allo stesso tempo permettendogli una resurrezione al passo con i tempi che stanno cambiando.
 

Federico Pedroni lavora a Rai Cinema e dal 2007 al 2019 è stato selezionatore per il Torino Film Festival. Dal 2022 al 2024 è membro della Commissione di selezione della Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Dal 2023 è co-delegato artistico del Festival du Film Italien de Villerupt. Scrive su “Cineforum” e Duels.it e ha collaborato con numerosi altri siti e riviste. Per Feltrinelli ha curato le antologie critiche dedicate a Mike Leigh e Aki Kaurismäki; ha tradotto Paul Newman. Una vita (Dalai, 2010) e ha curato, con Emiliano Morreale, l’edizione italiana di The Story of Film (2020) di Mark Cousins per Bim Distribuzione. Per la collana “Pagine di MoliseCinema” ha curato i volumi Alba Rohrwacher. L’acrobata del cinema italiano (2019), Jasmine Trinca. Uno sguardo altro (2021) e Valerio Mastandrea. Per caso ma non per sbaglio (2024). Ha pubblicato saggi e interventi su diverse pubblicazioni scrivendo di storia e critica del cinema italiano e internazionale.

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