Da oltre 27 anni, nel mese di luglio, nelle campagne del Borbonese, si balla per sette giorni e sette notti, che piova o ci sia il sole. Più di duemila persone di tutte le età, dai più piccoli agli ottantenni, si riuniscono da ogni parte del mondo per ballare, ridere, piangere, suonare e vivere. L'immersione funziona proprio perché non è celebrativa ma autentica, intima e sottile, accompagnata dai pensieri della regista (alcuni presi a prestito da poeti, filosofi e musicisti), e il potere della musica e del ballo fanno il resto. La regista distilla immagini e dialoghi che raccontano la vita quotidiana di questa collettività accampata in tenda in mezzo a prati e boschi, gli incontri, le differenze, le coreografie che paiono un dialogo magico tra ballerini e musici, i momenti d scoperta e quelli del riposo. Un film gioioso che racconta un piccolo miracolo di condivisione sociale. Da non perdere.