1943, al confine tra Ucraina e Polonia. In fuga dal ghetto e dalla deportazione, Yulia affida il figlio Hugo, 11 anni, a un'amica d'infanzia, la trentacinquenne Mariana, che per sopravvivere si prostituisce in un bordello. Recluso in una piccola stanza priva di finestre, attigua alla camera da letto della giovane, la vita di Hugo si limita ai rumori e alle scene che intuisce attraverso il tramezzo: con l'immaginazione come unica risorsa, il ragazzino viene a conoscenza sia dei massacri perpetrati, sia dei misteri della sessualità. Quando spunta il giorno, Mariana lo invita nella sua stanza e lo avvolge di morbidezza e voluttà. Presto la vita avrà la meglio sulla morte, presto Hugo diventerà un giovane uomo.
L'evento rientra nel calendario coordinato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo per le celebrazioni del Giorno della Memoria 2026.