France de Meurs è una stella del giornalismo che brilla su un canale di informazione e nei reportage sul Medioriente. Priva di scrupoli e di qualsiasi valore deontologico, gestisce la sua famiglia come la sua équipe, con cinismo e je-m'en-foutisme. Ma un giorno tampona Baptiste, un povero diavolo che fa consegne a domicilio, e il suo piccolo circo mediatico collassa. La depressione è dietro l'angolo, il congedo pure. France ripiega su una clinica privata e progetta la redenzione davanti alle montagne svizzere e tra le braccia di un amante occasionale.
Tra la commedia e il dramma, sostenuto da una Lea Seydoux perfettamente in parte, France è un inno al cinema e alla sua capacità di creare e narrare storie. Ma allo stesso tempo è un atto d’accusa, neanche tanto velato, ad un atteggiamento che sta modificando sempre più tutti quanti noi e con il quale, prima o poi, come la protagonista, dovremo fare i conti.