Mózes, il pesce e la colomba

Utóélet

di Virág Zomborácz

AL CINEMA, SCOPRI DOVE:

Piccolo Apollo, Roma
Cinema Dei Fabbri, Trieste
PostModernissimo, Perugia
Cinema Beltrade, Milano
Cinema Lab 80, Bergamo
Cinema Campana, Marano Vicentino (VI)
Cineteatro Arlecchino, Monte Urano (FM)
Cinema Lux, Padova
BloomCinema, Mezzago (MB)
Cinema Cinecittà, Firenze

Cinema Scuderie Granducali, Seravezza (LU)
Centro Culturale Le Fornaci, Terranova Bracciolini (AR)
Auditorium MART, Rovereto (TN)
Cineclub Agorà, Pontedera (PI)
Piccolo Cineclub Tirreno, Follonica (GR)

Movie Planet, Bellinzago Novarese (NO)
Start Cinema, Ravenna

Cinema Duel, Caserta
Cinema Eden, Brescia
Cinema Massimo, Torino



 

Mózes è un giovane insicuro che ha da poco terminato gli studi in teologia. Dopo un breve periodo passato in una struttura psichiatrica, torna a vivere con la famiglia in un villaggio nella pianura ungherese. La relazione con il padre è decisamente complicata. Questi, infatti, è un autoritario pastore protestante che tiene in soggezione l’intera famiglia: una madre sottomessa, una figlia adottiva timida e schiva, una zia troppo invadente. Un giorno, il padre muore improvvisamente e l'amletico fantasma paterno inizia ad apparire e a pedinare Mózes, che è l’unico in grado di vederlo. Mózes tenta inutilmente di liberarsi della scomoda presenza, facendosi aiutare da un meccanico appassionato di spiritismo; a nulla, però, valgono le strane pratiche suggerite dall'amico. Il giovane capisce che deve portare a termine le opere lasciate in sospeso dal Pastore prima della sua dipartita. Mózes si mette al lavoro, sostenuto dalla perplessa Angela, una giovane ex tossicodipendente che lavora per la Parrocchia in un progetto di recupero sociale.
Il percorso di liberazione è per Mózes l’opportunità per risolvere - in modo alquanto bizzarro - i suoi problemi di relazione con il defunto e ritrovare, finalmente, la fiducia in sé stesso. 

 

Virág Zomborácz (Budapest, 1985) ha terminato gli studi in sceneggiatura e drammaturgia alla Színház és Filmm?vészeti Egyetem (Accademia di Teatro e Arti Filmiche) di Budapest nel 2009. Nel 2010 il suo romanzo breve Lonesome No More è stato pubblicato nell’antologia bestseller Jungle in the Heart. Come regista ha realizzato cortometraggi e video d’arte, tra cui The Cat’s Role in French Literature (2006), Something Blue (2011), Dipendenza (2012), che sono stati presentati in diversi festival cinematografici internazionali. Ha inoltre diretto spot pubblicitari e collaborato alla sceneggiatura di serie televisive per l’HBO ungherese. La sceneggiatura di Mózes, il pesce e la colomba (Utóélet),  il suo film d’esordio, ha vinto il Media European Talent prize a Cannes 2011.

Filmografia:

Dipendenza (co-regia, corto di animazione, 2012); Valami kék (Something Blue, corto, 2011) Track Change (co-regia, corto, 2007); A macska szerepe a francia irodalomban (The Cat’s Role in French Literature, corto, 2006).

Note di regia

La regista Virág Zomborácz fa progredire spedita la storia di Mózes, il pesce e la colomba (Utóélet), con inattesi e puntuali tocchi di umorismo. (Hollywood Reporter)

La regista Virág Zomborácz debutta in modo sorprendente con Mózes, il pesce e la colomba (Utóélet), una storia di fantasmi che è anche un romanzo di formazione. (Variety)

La giovane regista ungherese Virág Zomborácz costruisce il film Mózes, il pesce e la colomba (Utóélet) in modo originale, con uno stile sottilmente comico, dimostrando ingegno ironico e sagace. (elantepenultimomohicano.com)

Virág Zomborácz è giovane ma conosce la vita e la sa raccontare con leggerezza e umorismo nei dettagli. (filmtekercs.hu)

Mózes, il pesce e la colomba (Utóélet) affronta il tema della morte con surreale leggerezza. (quinlan.it)

Mózes, il pesce e la colomba (Utóélet) è un film amabile, divertente: realistico quanto può esserlo una conversazione con un padre morto. (premiere.com)

Mózes, il pesce e la colomba (Utóélet) è un debutto assertivo e impressionante: ben recitato, messo in scena con intelligenza e con il gusto per un realismo magico pieno di elegante umorismo visivo. (filmweb.no)

La regista Virág Zomborácz riesce a parlare di tempi e di generazioni che cambiano, di famiglie sgangherate, di rapporti genitore-figlio in un film solido, scorrevole, accurato: un sottile racconto di formazione. (masedomani.com)

Paese: Ungheria
Anno: 2014
Durata: 95'
Fotografia: Gergely Pohárnok
Montaggio: Károly Szalai
Musica: Ádám Balázs
Con: Mózes: Márton Kristóf Il Padre/il fantasma: László Gálffi Zia Janka – Eszter Csákányi Angéla – Andrea Petrik Teréz – Krisztina Kinczli Ramóna – Lili Rozina Hang The Decano – József Gyabronka Il meccanico – Zsolt Anger
Produzione: Ferenc Pusztai

Festival: Bergamo Film Meeting / Primo Premio Banca Popolare di Bergamo 2015 Minneapolis St. Pauls International Film Festival 2015 Palm Springs International Film Festival 2015 Portland International Film Festival 2015 Pune International Film Festival 2015 San Jose Cinequest 2015 Taipei Golden Horse Fantastic Film Festival 2015 Timisoara Ceau, Cinema! European Film Festival 2015 – Audience Award Tromso International Film Festival 2015 Vilnius International Film Festival 2015 – Best Actor Márton Kristóf Athens PANORAMA 2015 Braunschweig International Film Festival 2015 Calcutta International Film Festival 2015 Canberra International Film Festival 2015 Istanbul Rendez-Vous 2014 Karlovy Vary International Film Festival (East of the West) 2014 Katowice Ars Independent Festival 2014 Valladolid International Film Festival 2014 – Best Feature Film MEDIA European Talent Prize Cannes 2011 - sceneggiatura

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